VOLA SOLO CHI OSA FARLO

Liberamente tratto dal romanzo di Luis Sepúlveda

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”

Un progetto artistico di Lucia Invernizzi

 

SINOSSI

I Gabbiani sorvolano la foce dell’Elba , nel mare del Nord.

Banco di Aringhe a sinistra” stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa insieme ad altri.

Ma quando riemerge, il resto dello stormo è volato via e il mare è una distesa di petrolio.

A stento Kengah spicca il volo , raggiunge la terra ferma, poi stremata precipita su un balcone di Amburgo.

C’è un gatto su quel balcone, un gatto nero grande e grosso di nome Zorba, cui la gabbiana morente affida l’uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto tre solenni promesse.

 

Promettimi che non mangerai l’uovo” stridette aprendo gli occhi. “ Prometto che non mangerò l’uovo” ripeté Zorba.

Promettimi che ne avrai cura finché non sarà nato il piccolo” stridette sollevando il capo.

Prometto che avrò cura dell’uovo finché non sarà nato il piccolo”.

E promettimi che gli insegnerai a volare” stridette guardando fisso negli occhi il gatto.

Allora Zorba si rese conto che quella sfortunata gabbiana non solo delirava , ma era completamente pazza.

Prometto che le insegnerò a volare. E ora riposa, io vado in cerca di aiuto” miagolò Zorba balzando direttamente sul tetto.

Citazione dal libro

 

 

Se per le prime due promesse sarà sufficiente l’amore del gatto, per la terza ci vorrà una grande idea e l’aiuto di tutti.

Due anime, che il giudizio comune vuole inconciliabili, trovano insieme la maniera di diventare grandi. Leggendo questo racconto, che ha la grazia di una fiaba, si riscoprono valori come l’amore per la natura, la solidarietà tra i vivi e la generosità disinteressata.

Gli animali diventano archetipi umani e l'uomo, rappresentato inizialmente come elemento distruttore e inquinatore del mondo, assume infine il ruolo di salvatore, in un messaggio di altissimo valore poetico.

 

 


LETTURA MUSICATA

La proposta è mostrare ai piccoli spettatori una storia attraverso la lettura e gli strumenti dal vivo che possano dare spazio all’immaginazione individuale di ognuno seduto tra il pubblico. I suoni sono tridimensionali, hanno la potenza di muovere le corde dell’anima di ciascuno, creando un circolo magico che trasporta i presenti in una dimensione comune e soggettiva. L'atmosfera viene ulteriormente scolpita dal lavoro dell'attrice che ricrea sensorialmente i luoghi dove è ambientata la storia, oltre che i personaggi nelle loro differenti caratterizzazioni, in un ritorno alla forma antica dei cantastorie.


VOLA SOLO CHI OSA FARLO

È un “concerto di parole” che vuole sensibilizzare i bambini attraverso il linguaggio della musica, della voce e dell’immaginazione.

Alla fine dello spettacolo è previsto un momento di presentazione degli strumenti

 


REGIA E ADATTAMENTO

Lucia Invernizzi

 


ATTRICE

Lucia Invernizzi

 


MUSICISTI

Marco Confalonieri (pianoforte)

Roberto Gelli (contrabbasso)

Riccardo Invernizzi (batteria)

Vito Emanuele Galante (tromba)

 


ATTI atto unico DURATA 40' senza intervallo


ETA' PUBBLICO Dai 6 agli 11 anni


PER INFO E COSTI scrivere mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Adesione minima 150 partecipanti circa - Possibilità di repliche dello spettacolo durante la mattinata fino ad un massimo di 3


 

CURRICULUM ARTISTICO


Lucia Invernizzi

Nasce a Milano il 15/05/1989. Diplomata presso la scuola teatrale Quelli di Grock, prosegue la sua ricerca formativa frequentando diversi seminari tra cui quelli con Claudio Orlandini, Massimiliano Bruno e Igor Sibaldi. Professionalmente spazia dal teatro per bambini a quello più sperimentale, accumulando esperienze anche in diversi cortometraggi e videoclip. Da Luglio 2014 è membro attivo del PPA, sotto la direzione artistica di Dominique De Fazio, insegnante e membro a vita dell’Actor Studio di New York


 Marco Confalonieri

Intraprende gli studi classici di pianoforte dall’età di 7 anni, presso la scuola civica di musica di Cinisello Balsamo; presso la medesima scuola, studia pianoforte jazz con il pianista Marco Detto. Nel 2012 consegue a pieni voti il Diploma Accademico di I livello in Jazz presso il Conservatorio Verdi di Milano. Ha partecipato a diverse rassegne e festival nel campo del jazz e del blues quali “Ah Hum”, “Novara Jazz”, “Taste in Jazz”, “Bià-Jazz”, “Emozioni Jazz Festival” (nel progetto “Home Suite Home” di Ferdinando Faraò con G. Zenga, M. Fior, A. Orciari), “Jazz Matinèe – Mendrisiotto Jazz Club” con Antonello Monni Quintet, “Women In Blues” presso Bloom di Mezzago con Amanda e La Banda. Oltre all'attività live, dal 2009 è insegnante di pianoforte moderno presso Ricordi Music School di Milano, Accademia Musicale Italiana di Monza e Fondazione Piseri di Brugherio.

 


Vito Emanuele Galante

Diplomato in tromba presso il Conservatorio di Musica di Matera con il M° Nicola Ferri, consegue il Master di Primo Livello “Improvvisazione vs. Composizione” presso il Conservatorio di Musica di Monopoli curato dal M° Gianni Lenoci. Fa parte del collettivo Improvvisatore Involontario. Ha suonato con Gianni Lenoci, Daniele Cavallanti, Beppe Caruso, Francesco Cusa, Markus Stockhausen, William Parker, Steve Potts, nei maggiori festival italiani come Umbria Jazz, Novara Jazz, Trentino in Jazz, Il Jazz Italiano per L’Aquila 2015 e per Amatrice 2016, Ah Um Milano Jazz Festival e in Slovenia, Slovacchia, Rep. Ceca, Polonia, Austria, Ungheria e Serbia.


 Roberto Gelli

Bassista attivo nell’area milanese dal 1994, inizia a studiare basso elettrico nel 1989 come autodidatta; segue poi periodi di formazione più accademici con Maestri quali Nicola Angileri, Michelangelo Flammia, Paolo Costa e Silvio Verdi; studia parallelamente contrabbasso presso il Conservatorio di Como con i Maestri Roberto Panetta, Paolo Borsarelli, Daniele Roccato, Stefano Dall’Ora e Riccardo Fioravanti; studia inoltre armonia con Walter Donatiello e Biagio Coppa e arrangiamento con Giovanni Tommaso. Frequenta inoltre senza laurearsi la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona. Suona in diverse formazioni pop, tra le quali Modà, Annalisa Minetti Band, Rosario Rannisi Band, e cantautorali con cui pubblica diversi dischi (da citare “Non Happrezzo” con i Goolij Niger, “Eirwen” dei Dama, “Welcome” di Vik, cantante degli Zerozen, “Nuove DIrezioni” dei Libido); è attivo anche nell’ambito dell’hard rock con gli Allhelluja con cui pubblica “Inferno Museum, Pain Is The Game” e “Breath Your Soul”, nominati “Migliori pubblicazioni Rock nell’anno 2005, 2007, 2008” e con i Gory Blister con i quali pubblica “Graveyard Of Angel”. Suona jazz in diversi contesti collaborando con Maco Bianchi, Marco Brioschi, Felice Clemente, Francesco D’Auria, Marco Massa. Affianca all’attività live un’intensa attività didattica.

 


Riccardo Invernizzi

Nasce a Milano il 7 Marzo 1987. Nell’anno accademico 2008/2009 si diploma presso l’Accademia del Suono di Milano, nel corso “Batteria Maxxima” tenuto dal Maestro Maxx Furian. Successivamente prosegue gli studi con alcuni tra i migliori batteristi italiani quali, Walter Calloni, Tony Arco, Giovanni Giorgi. Attualmente iscritto al Conservatorio di Como nel corso “Batteria e Percussioni jazz”. Parallelamente al percorso affrontato sulla batteria studia pianoforte e teoria e solfeggio. Ha avuto occasione di partecipare ai seminare estivi di Siena Jazz suonando con artisti quali Reuben Rogers, Eric Harland, Mauro Negri, Marco Tamburini, Ferenc Nemeth, Tomaso Lama ecc Da diversi anni suona con diverse band spaziando attraverso vari generi (funk, jazz,pop, soul, fusion, blues,...). Insegna in diverse scuole di musica,tra cui le “Ricordi music school”.